Ali­ce Tri­pe­pi

L’e­te­ro­lo­ga al femmi­ni­le: l’o­vodo­na­zio­ne

Dona­zio­ne di ovu­li: quan­do può esse­re uti­le?

Poi­ché la fer­ti­li­tà femmi­ni­le comin­cia a dimi­nui­re brusca­men­te dopo i 30–34 anni, gli ovu­li di una don­na, spes­so, non sono più ing­ra­do di ripro­dursi nel momen­to desi­de­ra­to. Malat­tie cro­ni­che, una meno­pau­sa pre­coce, che si veri­fi­ca già a metà dei 30 anni, o trat­ta­men­ti con che­mio­ter­a­pia, posso­no com­pro­met­te­re gra­ve­men­te la fun­zio­ne degli ovu­li, tan­to da ren­de­re una gra­vi­d­an­za natu­ra­le poco pro­ba­bi­le.

Ovodo­na­zio­ne: la pro­ce­du­ra

La pra­ti­ca è simi­le a quel­la del­la fecon­da­zio­ne in vitro stan­dard (FIVET). Ini­zi­alm­en­te, la pazi­en­te e il suo part­ner devo­no sot­to­por­si a un esa­me med­i­co. Tra le alt­re cose, uno sper­mio­gram­ma ser­ve a testa­re la qua­li­tà del­lo sper­ma e a veri­fi­ca­re se l’uo­mo è fer­ti­le. In caso con­tra­rio, gli ovu­li non posso­no esse­re fecon­da­ti con il suo sper­ma e, olt­re alla dona­zio­ne di ovu­li, la cop­pia dov­reb­be con­ta­re anche sullo sper­ma di un dona­to­re. Per le pazi­en­ti che pro­ce­do­no da sole, si par­la di dop­pia dona­zio­ne o embrio­ado­zio­ne. Suc­ces­siva­men­te, vie­ne sele­zio­na­to una donatri­ce adat­ta: può esse­re por­ta­ta da chi rice­ve gli ovu­li o sele­zio­na­ta dal­la clinica,in base al paese sele­zio­na­to per un trat­ta­men­to. Sia i fat­to­ri di salu­te (tra cui il grup­po san­gu­i­gno, il fat­to­re rhe­sus, AMH) che le carat­te­ris­ti­che fisi­che (ad esem­pio l’al­tez­za, il colo­re degli occhi e dei capel­li) del­la donatri­ce, ven­go­no pre­si in con­si­de­ra­zio­ne per otte­ne­re la mas­si­ma somigli­an­za tra pazi­en­te e donatri­ce.

Sia la donatri­ce di ovu­li che la rice­ven­te, si sot­to­pon­go­no a un trat­ta­men­to ormo­na­le: alla donatri­ce vie­ne ini­et­ta­to un ormo­ne fol­li­co­lo-sti­mo­l­an­te per sti­mo­la­re la matu­ra­zio­ne di più ovu­li allo stes­so tem­po. La pazi­en­te rice­ven­te rice­ve inve­ce un trat­ta­men­to con est­ro­ge­ni e pro­ges­te­ro­ne per pre­para­re l’en­do­me­trio all’­im­pia­n­to del­l’o­vu­lo fecon­d­a­to. Il gior­no del­la pun­zio­ne, gli ovu­li del­la donatri­ce ven­go­no pre­le­va­ti sot­to anes­tes­ia e fecon­da­ti con lo sper­ma del futu­ro pad­re. 3–5 gior­ni dopo il pre­li­e­vo ovo­ci­ta­rio, gli embr­io­ni ven­go­no tras­fe­ri­ti nel­l’u­te­ro del­la rice­ven­te e, se si sono impia­n­ta­ti, ini­zia la gra­vi­d­an­za vera e pro­pria.

Rischi asso­cia­ti

Per pau­ra di man­ca­ta accet­t­a­zio­ne socia­le, mol­te future mam­me nas­con­do­no il fat­to di esse­re rimas­te incin­te attra­ver­so la dona­zio­ne di ovu­li. Ma, poi­ché ques­to meto­do di ripro­du­zio­ne è mol­to simi­le alla FIVET e all’ICSI, com­por­ta anche gli stes­si rischi, ed è dun­que importan­te parlar­ne aper­ta­men­te per rice­ve­re le atten­zio­ni medi­che necessa­rie. Peres­em­pio, si posso­no veri­fi­ca­re gra­vi­d­an­ze mul­ti­ple, rischi dopo la ter­a­pia ormo­na­le, stress e dis­agio emo­tivo.

Un alt­ro rischio che può emer­ge­re a segui­to diun’o­vodo­na­zio­ne è la pres­sio­ne alta.Normalmente, la pree­clamp­sia, una pres­sio­ne san­gu­i­gna ele­va­ta nel­le don­ne incin­te, si veri­fi­ca nell’1–5% dei casi (Kell­ner, W.,2009). Tut­ta­via, gli sci­en­zia­ti han­no dimostra­to che nel­le don­ne che sonor­i­mas­te incin­te gra­zie alla dona­zio­ne di ovu­li, ques­ta per­cen­tua­le raddoppia.Si tripli­ca, per­si­no, in caso di gra­vi­d­an­ze gemel­la­ri o mul­ti­ple (Stor­gaard etal., 2017).  La cau­sa puòes­se­re tro­va­ta nel DNA est­ra­neo che vie­ne tras­fe­ri­to nel cor­po del­la pazi­en­te. Ques­to può sopraf­fa­re il cor­po del­la futu­ra madre e causa­re l’aum­en­to del­la pres­sio­ne san­gu­i­gna (Len­zen-Schul­te, M., 2017). La pree­clamp­sia può esse­re per­i­co­losa sia per la don­na che per il feto, e, può esse­re mor­ta­le. Per­t­an­to, non deve asso­lutamen­te esse­re pre­sa alla leg­ge­ra, ma asso­lutamen­te moni­to­ra­ta da uno spe­cia­lis­ta. Ulti­mo ma non meno importan­te, la dona­zio­ne di ovu­li com­por­ta anche un rischio per la donatri­ce. Olt­re al trat­ta­men­to ormo­na­le, che può port­a­re all’ iper­s­ti­mo­la­zio­ne, la donatri­ce deve sot­to­por­si a una pro­ce­du­ra medi­ca sot­to anes­tes­ia. Quin­di anche per lei, la pro­ce­du­ra può esse­re fisi­ca­men­te ed emo­tiva­men­te stres­san­te.

Come aiuti­amo

In Fer­til­ly, abbia­mo deci­so di sos­tene­re le cop­pie (omo­ses­sua­li ed ete­ro­ses­sua­li) e i sin­gle nel loro per­cor­so per sod­dis­fa­re il loro desi­de­rio di ave­re fig­li. Per noi è importan­te crea­re tras­pa­ren­za nel­l’area del­le offer­te sul tema del­la fer­ti­li­tà, tras­met­te­re infor­ma­zio­ni e cono­s­cen­ze sui temi del­la gra­vi­d­an­za e del­la fer­ti­li­tà e aiut­a­re te e te a tro­va­re la cli­ni­ca del­la fer­ti­li­tà più adat­ta. Gra­zie alla col­la­bo­ra­zio­ne con cen­tri di fer­ti­li­tà di pri­m’or­di­ne in Ger­ma­nia e all’es­te­ro, le doman­de su Fer­til­ly rice­vo­no un trat­ta­men­to pre­fe­ren­zia­le. In ques­to modo i nos­tri pazi­en­ti evi­ta­no i tem­pi di attesa soli­tamen­te lunghi e rag­gi­ungo­no più velo­ce­men­te la loro desti­na­zio­ne.

Se desi­de­ri saper­ne di più su cli­ni­che, tas­si di suc­ces­so e prez­zi, ti preghia­mo di con­tatt­ar­ci uti­liz­zan­do ques­to ques­tio­na­rio. Ti con­sigli­a­mo gra­tui­tamen­te e sen­za impeg­no.

Il nos­tro pro­ces­so

  • Ris­pon­di alle prime doman­de nel form online per pre­no­ta­re un app­un­ta­men­to. In ques­to modo pos­sia­mo ris­pon­de­re meglio alle tue esi­gen­ze in con­ver­sa­zio­ne.

  • Tro­ver­emo il migli­or refe­ren­te per il tuo caso spe­ci­fi­co. Con­ce­di 20 minu­ti per la con­sul­ta­zio­ne.

  • Ti pre­sen­te­remo il cen­tro di fer­ti­li­tà che fa per te dal­la nos­tra rete, pren­de­re­mo un app­un­ta­men­to e ti accom­pa­gne­remo fino a quan­do non avrai esau­di­to il tuo desi­de­rio di ave­re fig­li.

Par­la con noi

Fon­ti:

1. https://www.elternkompass.de/clomifen-bei-kinderwusnch/
2. Bei­pack­zet­tel Clo­mi­fen-ratio­pharm® 50mgTabletten. Letz­te Über­ar­bei­tung 2016
3.https://www.dr-nabielek.de/gynaekologie/kinderwunsch/behandlung-mit-clomifen
4. She­pard et al.(1979): Rela­ti­ons­hip of Weight to Suc­cess­ful Induc­tion of Ovu­la­ti­on with Clo­mi­phene Citra­te. Depart­ment of Obstetrics and Gyne­co­lo­gy, Uni­ver­si­ty of Texas Health Sci­ence Cen­ter at San Anto­nio, San Anto­nio, Texas 78284
5. Schind­ler et al. (1979): Behand­lung der endo­krin beding­ten pri­mä­ren und sekun­dä­ren Ste­ri­li­tät der Frau mit Clo­mi­fen. Georg Thie­me Ver­lag, Stutt­gart
6. https://attainfertility.com/understanding-fertility/treatment-options/medications/clomid/clomid-success-rates/
7.https://www.hormonspezialisten.de/indikationen/reproduktionsmedizin/ovarielle-stimulation/
8. Sovi­no et al.(2002): Clo­mi­phene citra­te and ovu­la­ti­on induc­tion. Vol 4. No 3. 303–310 Repro­duc­ti­ve Bio Medi­ci­ne Online
9. Juul, et al.(1999): Regio­nal dif­fe­ren­ces in wai­t­ing time to pregnan­cy: pregnan­cy-based sur­veys from Den­mark, Fran­ce, Ger­ma­ny, Ita­ly and Swe­den. Human Reproduction.14: 1250–1254
10. Legro RS et al. Letro­zo­le ver­sus clo­mi­phene for infer­ti­li­ty in the poly­cystic ova­ry syn­dro­me. N Engl JMed 2014;371:119–129
11. Inter­na­tio­nal Evi­dence-based Gui­de­li­ne for the Assess­ment and Manage­ment of Poly­cystic Ova­ry Syn­dro­me 2018

Johan­na Koh­nen

Dona­zio­ne del seme

Dona­zio­ne di ovu­li: quan­do può esse­re uti­le?

Poi­ché la fer­ti­li­tà femmi­ni­le comin­cia a dimi­nui­re brusca­men­te dopo i 30–34 anni, gli ovu­li di una don­na, spes­so, non sono più ing­ra­do di ripro­dursi nel momen­to desi­de­ra­to. Malat­tie cro­ni­che, una meno­pau­sa pre­coce, che si veri­fi­ca già a metà dei 30 anni, o trat­ta­men­ti con che­mio­ter­a­pia, posso­no com­pro­met­te­re gra­ve­men­te la fun­zio­ne degli ovu­li, tan­to da ren­de­re una gra­vi­d­an­za natu­ra­le poco pro­ba­bi­le.

Come ven­go­no sele­zio­na­ti i dona­to­ri?

Lo scree­ning per div­en­ta­re dona­to­ri di seme é un pro­ces­so estre­ma­men­te rigo­ro­so, tan­to che le mag­gio­ri ban­che inter­na­zio­na­li van­ta­no un tas­so di accet­t­a­zio­ne dei can­di­da­ti infe­rio­re al 5%. In ques­to modo, vie­ne garan­ti­to che solo gli uomi­ni piú fer­ti­li div­en­ti­no dona­to­ri, aumen­tan­do le pro­ba­bi­li­tá di suc­ces­so dei trat­ta­men­ti intra­pre­si con det­to seme.
Una pri­ma sele­zio­ne dei can­di­da­ti avvie­ne in base alla quan­ti­tá e alla qua­li­tá osser­va­bi­le degli sper­ma­to­zoi. Qualo­ra il seme risul­ti con­for­me agli stan­dard, il can­di­da­to vie­ne sot­to­pos­to a scree­ning gene­ti­ci e cro­mo­so­mici, a con­trol­li per le malat­tie ses­sualm­en­te tras­mis­si­bi­li, qua­li AIDS e sifi­li­de, e infet­ti­ve, qua­li epa­ti­te B e C, ed a test psi­co­lo­gi­ci. Ques­ti ulti­mi ser­vo­no as accert­ar­si che il can­di­da­to sia mos­so dal­le gius­te moti­va­zio­ni e sia per­fett­amen­te capace di inten­de­re e di vole­re.
Inolt­re, ai can­di­da­ti vie­ne richies­to di for­ni­re la sto­ria medi­ca del­la famiglia, fino a tre gene­ra­zio­ni. In ita­lia il seme può esse­re dona­to, ma non ven­du­to, anche  per ques­to esis­to­no pochi dona­to­ri, i nos­tri con­na­zio­na­li allo­ra scel­go­no di avva­ler­si di una ban­ca del seme nel­le cli­ni­che este­re.

Dopo l’ap­pro­va­zio­ne del dona­to­re, il suo seme vie­ne con­ge­la­to per esse­re ricon­trolla­to 6 mesi dopo. Se esso risul­ta sano, potrá esse­re uti­liz­za­to per un trat­ta­men­to.

Il seme dona­to può esse­re ini­et­ta­to nel­la cavi­tà ute­ri­na con il meto­do di inse­mi­na­zio­ne (IUI) oppu­re esse­re uti­liz­za­to per la fecon­da­zio­ne degli ovu­li in labo­ra­to­rio, la fecon­da­zio­ne in vitro (FIVET).

Rischi asso­cia­ti

Per pau­ra di man­ca­ta accet­t­a­zio­ne socia­le, mol­te future mam­me nas­con­do­no il fat­to di esse­re rimas­te incin­te attra­ver­so la dona­zio­ne di ovu­li. Ma, poi­ché ques­to meto­do di ripro­du­zio­ne è mol­to simi­le alla FIVET e all’ICSI, com­por­ta anche gli stes­si rischi, ed è dun­que importan­te parlar­ne aper­ta­men­te per rice­ve­re le atten­zio­ni medi­che necessa­rie. Peres­em­pio, si posso­no veri­fi­ca­re gra­vi­d­an­ze mul­ti­ple, rischi dopo la ter­a­pia ormo­na­le, stress e dis­agio emo­tivo.

Un alt­ro rischio che può emer­ge­re a segui­to diun’o­vodo­na­zio­ne è la pres­sio­ne alta.Normalmente, la pree­clamp­sia, una pres­sio­ne san­gu­i­gna ele­va­ta nel­le don­ne incin­te, si veri­fi­ca nell’1–5% dei casi (Kell­ner, W.,2009). Tut­ta­via, gli sci­en­zia­ti han­no dimostra­to che nel­le don­ne che sonor­i­mas­te incin­te gra­zie alla dona­zio­ne di ovu­li, ques­ta per­cen­tua­le raddoppia.Si tripli­ca, per­si­no, in caso di gra­vi­d­an­ze gemel­la­ri o mul­ti­ple (Stor­gaard etal., 2017).  La cau­sa puòes­se­re tro­va­ta nel DNA est­ra­neo che vie­ne tras­fe­ri­to nel cor­po del­la pazi­en­te. Ques­to può sopraf­fa­re il cor­po del­la futu­ra madre e causa­re l’aum­en­to del­la pres­sio­ne san­gu­i­gna (Len­zen-Schul­te, M., 2017). La pree­clamp­sia può esse­re per­i­co­losa sia per la don­na che per il feto, e, può esse­re mor­ta­le. Per­t­an­to, non deve asso­lutamen­te esse­re pre­sa alla leg­ge­ra, ma asso­lutamen­te moni­to­ra­ta da uno spe­cia­lis­ta. Ulti­mo ma non meno importan­te, la dona­zio­ne di ovu­li com­por­ta anche un rischio per la donatri­ce. Olt­re al trat­ta­men­to ormo­na­le, che può port­a­re all’ iper­s­ti­mo­la­zio­ne, la donatri­ce deve sot­to­por­si a una pro­ce­du­ra medi­ca sot­to anes­tes­ia. Quin­di anche per lei, la pro­ce­du­ra può esse­re fisi­ca­men­te ed emo­tiva­men­te stres­san­te.

Cri­te­ri per div­en­ta­re dona­to­re di sper­ma in Ita­lia

  • Età com­pre­sa tra i 18 e 35 anni
  • Esse­re in pos­ses­so di buo­na qua­li­tà semi­na­le secon­do i cri­te­ri OMS
  • Esse­re in buo­na salu­te psi­chi­ca e fisi­ca
  • Non soff­ri­re di nessu­na malat­tia gene­ti­ca o ses­sua­le tras­messa

» Lo sper­mio­gram­ma — infor­ma­zio­ni gene­ra­li

Mag­gio­ri infor­ma­zio­ni

In Fer­til­ly, abbia­mo deci­so di sos­tene­re le cop­pie (omo­ses­sua­li ed ete­ro­ses­sua­li) e i sin­gle nel loro per­cor­so per sod­dis­fa­re il loro desi­de­rio di ave­re fig­li. Per noi è importan­te crea­re tras­pa­ren­za nel­l’area del­le offer­te sul tema del­la fer­ti­li­tà, tras­met­te­re infor­ma­zio­ni e cono­s­cen­ze sui temi del­la gra­vi­d­an­za e del­la fer­ti­li­tà e aiut­a­re te e te a tro­va­re la cli­ni­ca del­la fer­ti­li­tà più adat­ta. Gra­zie alla col­la­bo­ra­zio­ne con cen­tri di fer­ti­li­tà di pri­m’or­di­ne in Ger­ma­nia e all’es­te­ro, le doman­de su Fer­til­ly rice­vo­no un trat­ta­men­to pre­fe­ren­zia­le. In ques­to modo i nos­tri pazi­en­ti evi­ta­no i tem­pi di attesa soli­tamen­te lunghi e rag­gi­ungo­no più velo­ce­men­te la loro desti­na­zio­ne.

Se desi­de­ri saper­ne di più su cli­ni­che, tas­si di suc­ces­so e prez­zi, ti preghia­mo di con­tatt­ar­ci uti­liz­zan­do ques­to ques­tio­na­rio. Ti con­sigli­a­mo gra­tui­tamen­te e sen­za impeg­no.

Qui tro­vere­te mag­gio­ri infor­ma­zio­ni sul­le pos­si­bi­li­tà di un sis­te­ma arti­fi­cia­le in Ger­ma­nia, Repub­bli­ca Ceca, Polo­nia o Spa­gna.

Il nos­tro pro­ces­so

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  • Ti pre­sen­te­remo il cen­tro di fer­ti­li­tà che fa per te dal­la nos­tra rete, pren­de­re­mo un app­un­ta­men­to e ti accom­pa­gne­remo fino a quan­do non avrai esau­di­to il tuo desi­de­rio di ave­re fig­li.

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Fon­ti:

1. https://www.elternkompass.de/clomifen-bei-kinderwusnch/
2. Bei­pack­zet­tel Clo­mi­fen-ratio­pharm® 50mgTabletten. Letz­te Über­ar­bei­tung 2016
3.https://www.dr-nabielek.de/gynaekologie/kinderwunsch/behandlung-mit-clomifen
4. She­pard et al.(1979): Rela­ti­ons­hip of Weight to Suc­cess­ful Induc­tion of Ovu­la­ti­on with Clo­mi­phene Citra­te. Depart­ment of Obstetrics and Gyne­co­lo­gy, Uni­ver­si­ty of Texas Health Sci­ence Cen­ter at San Anto­nio, San Anto­nio, Texas 78284
5. Schind­ler et al. (1979): Behand­lung der endo­krin beding­ten pri­mä­ren und sekun­dä­ren Ste­ri­li­tät der Frau mit Clo­mi­fen. Georg Thie­me Ver­lag, Stutt­gart
6. https://attainfertility.com/understanding-fertility/treatment-options/medications/clomid/clomid-success-rates/
7.https://www.hormonspezialisten.de/indikationen/reproduktionsmedizin/ovarielle-stimulation/
8. Sovi­no et al.(2002): Clo­mi­phene citra­te and ovu­la­ti­on induc­tion. Vol 4. No 3. 303–310 Repro­duc­ti­ve Bio Medi­ci­ne Online
9. Juul, et al.(1999): Regio­nal dif­fe­ren­ces in wai­t­ing time to pregnan­cy: pregnan­cy-based sur­veys from Den­mark, Fran­ce, Ger­ma­ny, Ita­ly and Swe­den. Human Reproduction.14: 1250–1254
10. Legro RS et al. Letro­zo­le ver­sus clo­mi­phene for infer­ti­li­ty in the poly­cystic ova­ry syn­dro­me. N Engl JMed 2014;371:119–129
11. Inter­na­tio­nal Evi­dence-based Gui­de­li­ne for the Assess­ment and Manage­ment of Poly­cystic Ova­ry Syn­dro­me 2018

Jenia Chor­na­ya

Pro­crea­zio­ne assis­t­i­ta per les­biche

Dona­zio­ne di ovu­li: quan­do può esse­re uti­le?

Poi­ché la fer­ti­li­tà femmi­ni­le comin­cia a dimi­nui­re brusca­men­te dopo i 30–34 anni, gli ovu­li di una don­na, spes­so, non sono più ing­ra­do di ripro­dursi nel momen­to desi­de­ra­to. Malat­tie cro­ni­che, una meno­pau­sa pre­coce, che si veri­fi­ca già a metà dei 30 anni, o trat­ta­men­ti con che­mio­ter­a­pia, posso­no com­pro­met­te­re gra­ve­men­te la fun­zio­ne degli ovu­li, tan­to da ren­de­re una gra­vi­d­an­za natu­ra­le poco pro­ba­bi­le.

La situa­zio­ne giuri­di­ca

La leg­ge n.40 del 2004 è il qua­dro giurid­ico per la medi­ci­na del­la ripro­du­zio­ne in Ita­lia, secon­do la qua­le sia la dona­zio­ne di ovu­li che la mater­ni­tà sur­ro­ga­ta sono ille­ga­li. Per­t­an­to, il meto­do ROPA per le cop­pie les­biche è pos­si­bi­le solo all’es­te­ro.

A dif­fe­ren­za del­la dona­zio­ne di ovu­li, la dona­zio­ne di sper­ma e l’in­se­mi­na­zio­ne non è espres­sa­men­te vieta­ta in Ita­lia per le cop­pie les­biche che desi­de­ra­no ave­re fig­li. Tut­ta­via, se sor­ge una con­tro­ver­sia, il pad­re bio­lo­gi­co che ha cau­sa­to la gra­vi­d­an­za vie­ne con­si­de­ra­to il pad­re rico­no­sciu­to dal­la leg­ge. Nel caso di una dona­zio­ne di sper­ma, ques­to sareb­be il dona­to­re o il med­i­co curan­te in pri­mo luo­go. Per­t­an­to, pri­ma di un pos­si­bi­le trat­ta­men­to, occor­re pri­ma di tut­to chiari­re la base giuri­di­ca del­la pater­ni­tà, anche per un’e­ven­tua­le con­tro­ver­sia futu­ra.

Futu­ri Geni­to­ri può aiut­ar­ti a sce­glie­re la cli­ni­ca del­la fer­ti­li­tà all’estero più adat­ta a te.Se desi­de­ra­te ulte­rio­ri infor­ma­zio­ni sul tema del­la fer­ti­li­tà per le cop­pie les­biche, sare­mo lie­ti di aiutar­vi. Col­la­bo­ria­mo con sele­zio­na­ti cen­tri di fer­ti­li­tà este­ri, che han­no già sos­ten­uto alcu­ne cop­pie les­biche che desi­de­ra­no ave­re fig­li. Su ques­to argo­men­to pote­te otte­ne­re con­sig­li gra­tui­ti e non vin­co­l­a­n­ti da noi.

Mag­gio­ri infor­ma­zio­ni

Se desi­de­ra­te saper­ne di più su alt­ri pun­ti import­an­ti, sui cos­ti di trat­ta­men­to e sul­le prospet­ti­ve di suc­ces­so del­le nost­re cli­ni­che part­ner, pote­te fis­sa­re un app­un­ta­men­to con uno dei nos­tri con­su­len­ti pazi­en­ti, com­pi­lan­do il nos­tro ques­tio­na­rio. Il con­sul­to è gra­tui­to e non vin­co­l­a­n­te.

Nel nos­tro sito tro­vere­te mag­gio­ri infor­ma­zio­ni sul­le pos­si­bi­li­tà di inse­mi­na­zio­ne arti­fi­cia­le in Ger­ma­nia, Repub­bli­ca Ceca, Spa­gna o Polo­nia.

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Jenia Chor­na­ya

Infer­ti­li­tà maschi­le

Dona­zio­ne di ovu­li: quan­do può esse­re uti­le?

Poi­ché la fer­ti­li­tà femmi­ni­le comin­cia a dimi­nui­re brusca­men­te dopo i 30–34 anni, gli ovu­li di una don­na, spes­so, non sono più ing­ra­do di ripro­dursi nel momen­to desi­de­ra­to. Malat­tie cro­ni­che, una meno­pau­sa pre­coce, che si veri­fi­ca già a metà dei 30 anni, o trat­ta­men­ti con che­mio­ter­a­pia, posso­no com­pro­met­te­re gra­ve­men­te la fun­zio­ne degli ovu­li, tan­to da ren­de­re una gra­vi­d­an­za natu­ra­le poco pro­ba­bi­le.

Cau­se princi­pa­li dell’infertilità maschi­li: Qua­li­tà del­lo sper­ma

Le cau­se princi­pa­li dell’infertilità maschi­li sono rela­ti­ve alla pro­du­zio­ne insuf­fi­ci­en­te e/o alla natu­ra qua­li­ta­tiva­men­te alte­ra­ta degli sper­ma­to­zoi e dal­la man­ca­ta eiacu­la­zio­ne. Ci sono diver­se cau­se che posso­no con­di­zio­na­re la fer­ti­li­tà di un uomo e di segui­to le illus­tre­remo nel det­ta­glio.

Una del­le cau­se più comu­ni di infer­ti­li­tà maschi­le è lega­ta alla oli­goa­s­te­note­ra­to­zoo­sper­mia (sin­dro­me di OAT), ovvero un’alterazione pato­lo­gi­ca nel­la qua­li­tà del­lo sper­ma cau­sa­to dal­la com­bi­na­zio­ne dei seguen­ti tre fat­to­ri:

  • Oli­go­zoo­sper­mia: quan­do la con­cen­tra­zio­ne sper­ma­ti­ca è infe­rio­re ai valo­ri di rife­r­i­men­to (cir­ca 20 milio­ni di sper­ma­to­zoi per mil­li­lit­ro di sper­ma)
  • Aste­no­zoo­sper­mia: quan­do la mobi­li­tà del­lo sper­ma nel­l’ei­acu­la­to è ridot­ta
  • Tera­to­zoo­sper­mia: quan­do vi è una pre­sen­za con­sis­ten­te di sper­ma­to­zoi mal­for­ma­ti (Secon­do i cri­te­ri del­l’OMS, si veri­fi­ca quan­do meno del 30% degli sper­ma­to­zoi ha una for­ma matu­ra)

Per fecon­da­re un ovo­ci­ta femmi­ni­le, gli sper­ma­to­zoi non solo devo­no esse­re mobi­li e matu­ri, ma anche esse­re abbast­an­za num­e­ro­si nel­l’ei­acu­la­to. Quan­do vie­ne dia­gnosti­ca­ta la sin­dro­me di OAT c’è un difet­to nel­la pro­du­zio­ne di sper­ma sano o un dis­tur­bo nel loro tras­por­to.

Cau­sa nume­ro due: Inter­rot­to per­cor­so degli sper­ma­to­zoi

Il per­cor­so inter­rot­to degli sper­ma­to­zoi si veri­fi­ca quan­do i testi­co­li pro­du­co­no sper­ma fun­zio­na­le suf­fi­ci­en­te ma gli sper­ma­to­zoi non sono in gra­do di rag­gi­unge­re l’es­ter­no a cau­sa del­l’o­stru­zio­ne dei cana­li dell’apparato ripro­dut­tivo. Ciò può acca­de­re in casi di infe­zio­ni, di infiam­ma­zio­ni o gene­ti­ci.

Testi­co­li rite­nuti  (Criptor­chi­dis­mo)

E’ una mal­for­ma­zio­ne che può veri­fi­car­si duran­te l’in­fan­zia. Se i testi­co­li di un bam­bi­no sono rimasti nel­l’area addo­mi­na­le o ingui­na­le e non sono migra­ti ver­so il bas­so nel­lo scro­to, ques­to è indi­ca­to come iper­ten­sio­ne testi­co­la­re. A cau­sa dell’elevata tem­pe­ra­tu­ra cor­po­rea, lo sper­ma nei testi­co­li si sur­ris­cal­da e per­de qua­li­tà.

Dis­tur­bi ormo­na­li

Anche se ques­ta cau­sa è meno comu­ne negli uomi­ni che nel­le don­ne, può comun­que port­a­re all’in­fer­ti­li­tà. In ques­to caso, il pro­ble­ma risie­de nel­la caren­za degli ormo­ni FSH e LH, responsa­bi­li sia del­la pro­du­zio­ne di tes­to­ste­ro­ne che del­la for­ma­zio­ne di nuo­vo sper­ma nei testi­co­li.

Età

Anche se rara­men­te se ne par­la, l’o­ro­lo­gio bio­lo­gi­co si fa sen­ti­re anche per gli uomi­ni. Secon­do il Minis­te­ro federa­le del­la famiglia, la mag­gi­or par­te degli uomi­ni si riti­ene fer­ti­le fino all’e­tà di 65 anni. Tra i 40 e i 50 anni, solo l’8% degli uomi­ni riti­ene che la pro­pria fer­ti­li­tà pos­sa esse­re limi­ta­ta dal­l’e­tà [4]. Con­vin­zio­ne che si raf­for­za con mol­ti esem­pi di uomi­ni che sono div­en­ta­ti padri in età matu­ra.

La buo­na noti­zia è che gli uomi­ni pro­du­co­no sper­ma duran­te tut­ta la loro vita. Tut­ta­via, la qua­li­tà del­lo sper­ma dimi­nuis­ce con l’e­tà. È sta­to ris­cont­ra­to che il nume­ro di sper­ma­to­zoi mobi­li dimi­nuis­ce di cir­ca l’1% per anno di vita. Inolt­re, l’e­tà del pad­re è anche posi­tiv­a­men­te lega­ta ad un cer­to nume­ro di muta­zio­ni gene­ti­che e malat­tie del bam­bi­no. Ad esem­pio, la pater­ni­tà tar­di­va può port­a­re a difet­ti cro­mo­so­mici e malat­tie come l’au­tis­mo o la schizofre­nia.

Ambi­en­te e sti­le di vita

Come già accen­na­to, ques­ti fat­to­ri posso­no con­tri­bui­re all’infertilità sia femmi­ni­le che maschi­le.

  • medi­ci­na­li (ad es. che­mio­ter­a­pia)
  • ste­ro­idi ana­bo­liz­zan­ti
  • stress psi­co­lo­gi­co e fisi­co
  • abu­so di alcool e nico­ti­na
  • tos­si­ne ambi­en­ta­li
  • ali­men­ta­zio­ne scor­ret­ta e le malat­tie che ne deri­va­no (dia­be­te, sov­rap­pe­so)

Infer­ti­li­tà maschi­le: Esa­mi pos­si­bi­li

Al gior­no d’og­gi è abbast­an­za faci­le indag­a­re se una man­ca­ta gra­vi­d­an­za sia dovu­ta alla qua­li­tà del­lo sper­ma o al flus­so inter­rot­to degli sper­ma­to­zoi.

Eppu­re sot­to­por­si a un esa­me uro­lo­gi­co div­en­ta un pro­ble­ma per mol­ti uomi­ni. Per gene­ra­zio­ni, la fer­ti­li­tà maschi­le è sta­ta con­si­de­ra­ta un dato di fat­to e mol­to lega­ta alla nozio­ne di mas­co­lini­tà vera e pro­pria. Ment­re le don­ne spes­so cerca­no rif­les­siva­men­te la cau­sa del­l’as­sen­za di fig­li in se stesse, gli uomi­ni sono mol­to meno dis­pos­ti a con­sul­t­a­re un med­i­co e a far­si coin­vol­ge­re in un esa­me [4].

Tut­ta­via, se l’uo­mo deci­de di sot­to­por­si a un esa­me med­i­co, dov­reb­be con­sul­t­a­re un uro­lo­go. Dopo un’a­na­mne­si det­ta­glia­ta, ven­go­no effet­tua­ti una serie di test per veri­fi­ca­re la pre­sen­za e la qua­li­tà degli sper­ma­to­zoi.

  • Sper­mio­gram­ma: esa­me in cui l’ei­acu­la­to vie­ne esami­na­to in labo­ra­to­rio. Ciò for­nis­ce un qua­dro accu­ra­to del nume­ro, del­la mobi­li­tà e del­la for­ma del­lo sper­ma.
  • Sta­to ormo­na­le attra­ver­so il pre­li­e­vo di san­gue.
  • Esa­me degli orga­ni ses­sua­li, del­la pro­sta­ta e del­le vie uri­na­rie medi­an­te pal­pa­zio­ne ed eco­gra­fia.
  • Biop­sia testi­co­la­re chir­ur­gi­ca: se non si tro­va un motivo pre­ci­so o se non si tro­va­no sper­ma­to­zoi in ripe­tu­ti esa­mi eiacu­la­to­ri, il tes­s­u­to testi­co­la­re vie­ne rimos­so dal pazi­en­te ed esami­na­to per la ricer­ca di sper­ma­to­zoi.

Rischi asso­cia­ti

Per pau­ra di man­ca­ta accet­t­a­zio­ne socia­le, mol­te future mam­me nas­con­do­no il fat­to di esse­re rimas­te incin­te attra­ver­so la dona­zio­ne di ovu­li. Ma, poi­ché ques­to meto­do di ripro­du­zio­ne è mol­to simi­le alla FIVET e all’ICSI, com­por­ta anche gli stes­si rischi, ed è dun­que importan­te parlar­ne aper­ta­men­te per rice­ve­re le atten­zio­ni medi­che necessa­rie. Peres­em­pio, si posso­no veri­fi­ca­re gra­vi­d­an­ze mul­ti­ple, rischi dopo la ter­a­pia ormo­na­le, stress e dis­agio emo­tivo.

Un alt­ro rischio che può emer­ge­re a segui­to diun’o­vodo­na­zio­ne è la pres­sio­ne alta.Normalmente, la pree­clamp­sia, una pres­sio­ne san­gu­i­gna ele­va­ta nel­le don­ne incin­te, si veri­fi­ca nell’1–5% dei casi (Kell­ner, W.,2009). Tut­ta­via, gli sci­en­zia­ti han­no dimostra­to che nel­le don­ne che sonor­i­mas­te incin­te gra­zie alla dona­zio­ne di ovu­li, ques­ta per­cen­tua­le raddoppia.Si tripli­ca, per­si­no, in caso di gra­vi­d­an­ze gemel­la­ri o mul­ti­ple (Stor­gaard etal., 2017).  La cau­sa puòes­se­re tro­va­ta nel DNA est­ra­neo che vie­ne tras­fe­ri­to nel cor­po del­la pazi­en­te. Ques­to può sopraf­fa­re il cor­po del­la futu­ra madre e causa­re l’aum­en­to del­la pres­sio­ne san­gu­i­gna (Len­zen-Schul­te, M., 2017). La pree­clamp­sia può esse­re per­i­co­losa sia per la don­na che per il feto, e, può esse­re mor­ta­le. Per­t­an­to, non deve asso­lutamen­te esse­re pre­sa alla leg­ge­ra, ma asso­lutamen­te moni­to­ra­ta da uno spe­cia­lis­ta. Ulti­mo ma non meno importan­te, la dona­zio­ne di ovu­li com­por­ta anche un rischio per la donatri­ce. Olt­re al trat­ta­men­to ormo­na­le, che può port­a­re all’ iper­s­ti­mo­la­zio­ne, la donatri­ce deve sot­to­por­si a una pro­ce­du­ra medi­ca sot­to anes­tes­ia. Quin­di anche per lei, la pro­ce­du­ra può esse­re fisi­ca­men­te ed emo­tiva­men­te stres­san­te.

Come aiuti­amo

In Fer­til­ly, abbia­mo deci­so di sos­tene­re le cop­pie (omo­ses­sua­li ed ete­ro­ses­sua­li) e i sin­gle nel loro per­cor­so per sod­dis­fa­re il loro desi­de­rio di ave­re fig­li. Per noi è importan­te crea­re tras­pa­ren­za nel­l’area del­le offer­te sul tema del­la fer­ti­li­tà, tras­met­te­re infor­ma­zio­ni e cono­s­cen­ze sui temi del­la gra­vi­d­an­za e del­la fer­ti­li­tà e aiut­a­re te e te a tro­va­re la cli­ni­ca del­la fer­ti­li­tà più adat­ta. Gra­zie alla col­la­bo­ra­zio­ne con cen­tri di fer­ti­li­tà di pri­m’or­di­ne in Ger­ma­nia e all’es­te­ro, le doman­de su Fer­til­ly rice­vo­no un trat­ta­men­to pre­fe­ren­zia­le. In ques­to modo i nos­tri pazi­en­ti evi­ta­no i tem­pi di attesa soli­tamen­te lunghi e rag­gi­ungo­no più velo­ce­men­te la loro desti­na­zio­ne.

Se desi­de­ri saper­ne di più su cli­ni­che, tas­si di suc­ces­so e prez­zi, ti preghia­mo di con­tatt­ar­ci uti­liz­zan­do ques­to ques­tio­na­rio. Ti con­sigli­a­mo gra­tui­tamen­te e sen­za impeg­no.

Il nos­tro pro­ces­so

  • Ris­pon­di alle prime doman­de nel form online per pre­no­ta­re un app­un­ta­men­to. In ques­to modo pos­sia­mo ris­pon­de­re meglio alle tue esi­gen­ze in con­ver­sa­zio­ne.

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Fon­ti:

1. https://www.elternkompass.de/clomifen-bei-kinderwusnch/
2. Bei­pack­zet­tel Clo­mi­fen-ratio­pharm® 50mgTabletten. Letz­te Über­ar­bei­tung 2016
3.https://www.dr-nabielek.de/gynaekologie/kinderwunsch/behandlung-mit-clomifen
4. She­pard et al.(1979): Rela­ti­ons­hip of Weight to Suc­cess­ful Induc­tion of Ovu­la­ti­on with Clo­mi­phene Citra­te. Depart­ment of Obstetrics and Gyne­co­lo­gy, Uni­ver­si­ty of Texas Health Sci­ence Cen­ter at San Anto­nio, San Anto­nio, Texas 78284
5. Schind­ler et al. (1979): Behand­lung der endo­krin beding­ten pri­mä­ren und sekun­dä­ren Ste­ri­li­tät der Frau mit Clo­mi­fen. Georg Thie­me Ver­lag, Stutt­gart
6. https://attainfertility.com/understanding-fertility/treatment-options/medications/clomid/clomid-success-rates/
7.https://www.hormonspezialisten.de/indikationen/reproduktionsmedizin/ovarielle-stimulation/
8. Sovi­no et al.(2002): Clo­mi­phene citra­te and ovu­la­ti­on induc­tion. Vol 4. No 3. 303–310 Repro­duc­ti­ve Bio Medi­ci­ne Online
9. Juul, et al.(1999): Regio­nal dif­fe­ren­ces in wai­t­ing time to pregnan­cy: pregnan­cy-based sur­veys from Den­mark, Fran­ce, Ger­ma­ny, Ita­ly and Swe­den. Human Reproduction.14: 1250–1254
10. Legro RS et al. Letro­zo­le ver­sus clo­mi­phene for infer­ti­li­ty in the poly­cystic ova­ry syn­dro­me. N Engl JMed 2014;371:119–129
11. Inter­na­tio­nal Evi­dence-based Gui­de­li­ne for the Assess­ment and Manage­ment of Poly­cystic Ova­ry Syn­dro­me 2018

Jenia Chor­na­ya

Fecon­da­zio­ne arti­fi­cia­le

Dona­zio­ne di ovu­li: quan­do può esse­re uti­le?

Poi­ché la fer­ti­li­tà femmi­ni­le comin­cia a dimi­nui­re brusca­men­te dopo i 30–34 anni, gli ovu­li di una don­na, spes­so, non sono più ing­ra­do di ripro­dursi nel momen­to desi­de­ra­to. Malat­tie cro­ni­che, una meno­pau­sa pre­coce, che si veri­fi­ca già a metà dei 30 anni, o trat­ta­men­ti con che­mio­ter­a­pia, posso­no com­pro­met­te­re gra­ve­men­te la fun­zio­ne degli ovu­li, tan­to da ren­de­re una gra­vi­d­an­za natu­ra­le poco pro­ba­bi­le.

Fecon­da­zio­ne assis­t­i­ta: Pro­ce­du­ra

Trat­ta­men­to ormo­na­le (dura­ta: cir­ca 9 — 11 gior­ni)

Per aumen­ta­re la pro­ba­bi­li­tà di gra­vi­d­an­za con la FIVET, la don­na intra­pren­de una ter­a­pia ormo­na­le per sti­mo­la­re la pro­du­zio­ne di fol­li­co­li a livel­lo ova­ri­co.

Pre­li­e­vo ovu­li

Nel­la fase suc­ces­si­va, gli ovo­ci­ti matu­ri ven­go­no rimos­si con l’aiu­to di un sot­ti­le ago (pun­tu­ra). Per evi­t­a­re pos­si­bi­li dolo­ri, la don­na vie­ne sot­to­pos­ta ad anes­tes­ia loca­le o a son­no cre­pus­co­la­re. Un effet­to col­la­te­ra­le che può veri­fi­car­si è una leg­ge­ra emor­ra­gia post-ope­ra­to­ria.

Fecon­da­zio­ne in labo­ra­to­rio o fecon­da­zio­ne in vitro

Con la FIVET ogni ovo­ci­ta vie­ne rac­col­to in una pro­vet­ta con un cam­pio­ne di liqui­do semi­na­le. Così il pro­ces­so di fecon­da­zio­ne vera e pro­pria avvie­ne nel­lo stes­so modo in cui avvie­ne per via natu­ra­le [2]. Le pro­ba­bi­li­tà di gra­vi­d­an­za dopo la fecon­da­zio­ne in vitro sono di cir­ca il 15–20 per cen­to per ciclo di trat­ta­men­to. Nel caso in cui gli sper­ma­to­zoi del­l’uo­mo sia­no insuf­fi­ci­en­ti o pre­sen­ti­no scar­sa mobi­li­tà, vie­ne pre­fe­ri­to il trat­ta­men­to ICSI.

In ques­to caso, il med­i­co usa una micro­pi­pet­ta per ini­et­t­a­re sper­ma negli ovo­ci­ti femmi­ni­li e  gli ovo­ci­ti fecon­da­ti ver­ran­no tras­fe­ri­te nel cor­po del­la don­na tra i due e i sei gior­ni dopo la pun­tu­ra [2].

Inse­mi­na­zio­ne arti­fi­cia­le: pos­si­bi­li­tà di suc­ces­so

Questoè pro­ba­bilm­en­te il pun­to più importan­te per le per­so­ne che vogli­o­no intraprendereun’inseminazione arti­fi­cia­le. Secon­do il Cen­tro per l’e­du­ca­zio­ne sani­ta­ria, iltas­so di nata­li­tà per la FIVET e l’ICSI è di cir­ca il 15 — 20% per ciclo ditrattamento.Unodei fat­to­ri piú deter­mi­nan­ti per la buo­na rius­ci­ta dei trat­ta­men­ti è l’etádella don­na: la pro­ba­bi­li­tà di gra­vi­d­an­za fino a 30 anni è supe­rio­re al 40% per tras­fe­ri­men­to di embr­io­ni, ment­re a par­ti­re dai 43 anni è solo del 15% [1].

» Più sul tras­fe­ri­men­to di embr­io­ni e sul con­gelamen­to socia­le

Dal­la rela­zio­ne del Mis­te­ro del­la Salu­te rela­ti­va ai dati del 2016, risul­ta cheil 2.9% del tota­le bam­bi­ni nati in Ita­lia è nato attra­ver­so i trat­ta­men­ti dipro­crea­zio­ne assis­t­i­ta.

Secon­do il regi­stro tedes­co del­la FIVET, la pro­ba­bi­li­tà di gra­vi­d­an­za aumentado­po diver­si cicli di trat­ta­men­to. Dopo il pri­mo ten­ta­tivo la pro­ba­bi­li­tà è del30%, 61% dopo il ter­zo trat­ta­men­to e al quar­to ciclo la pro­ba­bi­li­tà sale al 79%[1].

Ovodo­na­zio­ne: la pro­ce­du­ra

La pra­ti­ca è simi­le a quel­la del­la fecon­da­zio­ne in vitro stan­dard (FIVET). Ini­zi­alm­en­te, la pazi­en­te e il suo part­ner devo­no sot­to­por­si a un esa­me med­i­co. Tra le alt­re cose, uno sper­mio­gram­ma ser­ve a testa­re la qua­li­tà del­lo sper­ma e a veri­fi­ca­re se l’uo­mo è fer­ti­le. In caso con­tra­rio, gli ovu­li non posso­no esse­re fecon­da­ti con il suo sper­ma e, olt­re alla dona­zio­ne di ovu­li, la cop­pia dov­reb­be con­ta­re anche sullo sper­ma di un dona­to­re. Per le pazi­en­ti che pro­ce­do­no da sole, si par­la di dop­pia dona­zio­ne o embrio­ado­zio­ne. Suc­ces­siva­men­te, vie­ne sele­zio­na­to una donatri­ce adat­ta: può esse­re por­ta­ta da chi rice­ve gli ovu­li o sele­zio­na­ta dal­la clinica,in base al paese sele­zio­na­to per un trat­ta­men­to. Sia i fat­to­ri di salu­te (tra cui il grup­po san­gu­i­gno, il fat­to­re rhe­sus, AMH) che le carat­te­ris­ti­che fisi­che (ad esem­pio l’al­tez­za, il colo­re degli occhi e dei capel­li) del­la donatri­ce, ven­go­no pre­si in con­si­de­ra­zio­ne per otte­ne­re la mas­si­ma somigli­an­za tra pazi­en­te e donatri­ce.

Sia la donatri­ce di ovu­li che la rice­ven­te, si sot­to­pon­go­no a un trat­ta­men­to ormo­na­le: alla donatri­ce vie­ne ini­et­ta­to un ormo­ne fol­li­co­lo-sti­mo­l­an­te per sti­mo­la­re la matu­ra­zio­ne di più ovu­li allo stes­so tem­po. La pazi­en­te rice­ven­te rice­ve inve­ce un trat­ta­men­to con est­ro­ge­ni e pro­ges­te­ro­ne per pre­para­re l’en­do­me­trio all’­im­pia­n­to del­l’o­vu­lo fecon­d­a­to. Il gior­no del­la pun­zio­ne, gli ovu­li del­la donatri­ce ven­go­no pre­le­va­ti sot­to anes­tes­ia e fecon­da­ti con lo sper­ma del futu­ro pad­re. 3–5 gior­ni dopo il pre­li­e­vo ovo­ci­ta­rio, gli embr­io­ni ven­go­no tras­fe­ri­ti nel­l’u­te­ro del­la rice­ven­te e, se si sono impia­n­ta­ti, ini­zia la gra­vi­d­an­za vera e pro­pria.

Rischi asso­cia­ti

Per pau­ra di man­ca­ta accet­t­a­zio­ne socia­le, mol­te future mam­me nas­con­do­no il fat­to di esse­re rimas­te incin­te attra­ver­so la dona­zio­ne di ovu­li. Ma, poi­ché ques­to meto­do di ripro­du­zio­ne è mol­to simi­le alla FIVET e all’ICSI, com­por­ta anche gli stes­si rischi, ed è dun­que importan­te parlar­ne aper­ta­men­te per rice­ve­re le atten­zio­ni medi­che necessa­rie. Peres­em­pio, si posso­no veri­fi­ca­re gra­vi­d­an­ze mul­ti­ple, rischi dopo la ter­a­pia ormo­na­le, stress e dis­agio emo­tivo.

Un alt­ro rischio che può emer­ge­re a segui­to diun’o­vodo­na­zio­ne è la pres­sio­ne alta.Normalmente, la pree­clamp­sia, una pres­sio­ne san­gu­i­gna ele­va­ta nel­le don­ne incin­te, si veri­fi­ca nell’1–5% dei casi (Kell­ner, W.,2009). Tut­ta­via, gli sci­en­zia­ti han­no dimostra­to che nel­le don­ne che sonor­i­mas­te incin­te gra­zie alla dona­zio­ne di ovu­li, ques­ta per­cen­tua­le raddoppia.Si tripli­ca, per­si­no, in caso di gra­vi­d­an­ze gemel­la­ri o mul­ti­ple (Stor­gaard etal., 2017).  La cau­sa puòes­se­re tro­va­ta nel DNA est­ra­neo che vie­ne tras­fe­ri­to nel cor­po del­la pazi­en­te. Ques­to può sopraf­fa­re il cor­po del­la futu­ra madre e causa­re l’aum­en­to del­la pres­sio­ne san­gu­i­gna (Len­zen-Schul­te, M., 2017). La pree­clamp­sia può esse­re per­i­co­losa sia per la don­na che per il feto, e, può esse­re mor­ta­le. Per­t­an­to, non deve asso­lutamen­te esse­re pre­sa alla leg­ge­ra, ma asso­lutamen­te moni­to­ra­ta da uno spe­cia­lis­ta. Ulti­mo ma non meno importan­te, la dona­zio­ne di ovu­li com­por­ta anche un rischio per la donatri­ce. Olt­re al trat­ta­men­to ormo­na­le, che può port­a­re all’ iper­s­ti­mo­la­zio­ne, la donatri­ce deve sot­to­por­si a una pro­ce­du­ra medi­ca sot­to anes­tes­ia. Quin­di anche per lei, la pro­ce­du­ra può esse­re fisi­ca­men­te ed emo­tiva­men­te stres­san­te.

Pro­crea­zio­ne assis­t­i­ta: Con­clu­sio­ne

Deci­de­re se intra­pren­de­re il per­cor­so del­la pro­crea­zio­ne assis­t­i­ta non è una scel­ta faci­le. Da un lato posso­no sor­ge­re dub­bi legit­ti­mi sug­li impat­ti emo­ti­vi e di cos­ti, e dall’altro c’è il desi­de­rio for­te di ave­re un bam­bi­no. In ques­to con­tes­to, pren­de­tevi il tem­po necessa­rio per tro­va­re uno spe­cia­lis­ta su cui con­ta­re.
Un buon med­i­co inf­at­ti vi for­nirà ogni tipo d’in­for­ma­zio­ne e vi accom­pa­gnerà in ques­ta fase cru­cia­le del­la vos­tra vita.

Noi sare­mo al vos­tro fian­co con le miglio­ri cli­ni­che d’Eu­ro­pa e sia­mo pron­ti a con­sigliar­vi semp­re!

Se desi­de­ra­te cono­s­ce­re i cos­ti di tale trat­ta­men­to e le prospet­ti­ve di suc­ces­so del­le nost­re cli­ni­che part­ner, pote­te fis­sa­re un app­un­ta­men­to con uno dei nos­tri con­su­len­ti com­pi­lan­do il nos­tro ques­tio­na­rio. La nos­tra con­su­len­za è gra­tui­ta e sen­za impeg­no.

Qui tro­vere­te mag­gio­ri infor­ma­zio­ni sul­le pos­si­bi­li­tà di un sis­te­ma arti­fi­cia­le in Ger­ma­nia, Repub­bli­ca Ceca, Polo­niaSpa­gna.

Il nos­tro pro­ces­so

  • Ris­pon­di alle prime doman­de nel form online per pre­no­ta­re un app­un­ta­men­to. In ques­to modo pos­sia­mo ris­pon­de­re meglio alle tue esi­gen­ze in con­ver­sa­zio­ne.

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  • Ti pre­sen­te­remo il cen­tro di fer­ti­li­tà che fa per te dal­la nos­tra rete, pren­de­re­mo un app­un­ta­men­to e ti accom­pa­gne­remo fino a quan­do non avrai esau­di­to il tuo desi­de­rio di ave­re fig­li.

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Fon­ti:

1. https://www.elternkompass.de/clomifen-bei-kinderwusnch/
2. Bei­pack­zet­tel Clo­mi­fen-ratio­pharm® 50mgTabletten. Letz­te Über­ar­bei­tung 2016
3.https://www.dr-nabielek.de/gynaekologie/kinderwunsch/behandlung-mit-clomifen
4. She­pard et al.(1979): Rela­ti­ons­hip of Weight to Suc­cess­ful Induc­tion of Ovu­la­ti­on with Clo­mi­phene Citra­te. Depart­ment of Obstetrics and Gyne­co­lo­gy, Uni­ver­si­ty of Texas Health Sci­ence Cen­ter at San Anto­nio, San Anto­nio, Texas 78284
5. Schind­ler et al. (1979): Behand­lung der endo­krin beding­ten pri­mä­ren und sekun­dä­ren Ste­ri­li­tät der Frau mit Clo­mi­fen. Georg Thie­me Ver­lag, Stutt­gart
6. https://attainfertility.com/understanding-fertility/treatment-options/medications/clomid/clomid-success-rates/
7.https://www.hormonspezialisten.de/indikationen/reproduktionsmedizin/ovarielle-stimulation/
8. Sovi­no et al.(2002): Clo­mi­phene citra­te and ovu­la­ti­on induc­tion. Vol 4. No 3. 303–310 Repro­duc­ti­ve Bio Medi­ci­ne Online
9. Juul, et al.(1999): Regio­nal dif­fe­ren­ces in wai­t­ing time to pregnan­cy: pregnan­cy-based sur­veys from Den­mark, Fran­ce, Ger­ma­ny, Ita­ly and Swe­den. Human Reproduction.14: 1250–1254
10. Legro RS et al. Letro­zo­le ver­sus clo­mi­phene for infer­ti­li­ty in the poly­cystic ova­ry syn­dro­me. N Engl JMed 2014;371:119–129
11. Inter­na­tio­nal Evi­dence-based Gui­de­li­ne for the Assess­ment and Manage­ment of Poly­cystic Ova­ry Syn­dro­me 2018

Ali­ce Tri­pe­pi

Social Free­zing: che cos’è e come fun­zio­na

Dona­zio­ne di ovu­li: quan­do può esse­re uti­le?

Poi­ché la fer­ti­li­tà femmi­ni­le comin­cia a dimi­nui­re brusca­men­te dopo i 30–34 anni, gli ovu­li di una don­na, spes­so, non sono più ing­ra­do di ripro­dursi nel momen­to desi­de­ra­to. Malat­tie cro­ni­che, una meno­pau­sa pre­coce, che si veri­fi­ca già a metà dei 30 anni, o trat­ta­men­ti con che­mio­ter­a­pia, posso­no com­pro­met­te­re gra­ve­men­te la fun­zio­ne degli ovu­li, tan­to da ren­de­re una gra­vi­d­an­za natu­ra­le poco pro­ba­bi­le.

Social Free­zing: Come fun­zio­na

Fase 1: esa­mi preli­mi­na­ri

Dopo una det­ta­glia­ta dis­cus­sio­ne preli­mi­na­re con un med­i­co spe­cia­liz­za­to, ven­go­no pre­scrit­te le ana­li­si del san­gue per con­trolla­re i valo­ri ormo­na­li (AMH, TSH FSH). Si aggi­ungo­no un’ eco­gra­fia pel­vi­ca e trans­va­gi­na­le. In base ai refer­ti, iI med­i­co veri­fi­cherà se la pazi­en­te è pron­ta per sot­to­por­si alla pro­ce­du­ra di Social Free­zing.

Fase 2: sti­mo­la­zio­ne ormo­na­le

Pre­pa­ra­zio­ne

Sod­disf­at­ti tut­ti i requi­si­ti preli­mi­na­ri, si può par­ti­re con la sti­mo­la­zio­ne ormo­na­le tra il secon­do e il ter­zo gior­no del­ci­clo mes­trua­le. La dura­ta e il dosag­gio del­la sti­mo­la­zio­ne ormo­na­le ven­go­no deter­mi­na­ti in anti­ci­po insie­me al med­i­co. Poi­ché i far­maci necessa­ri si posso­no reper­i­re solo su pre­scri­zio­ne medi­ca, rice­vere­te una ricet­ta con istru­zio­ni pro­fes­sio­na­li. È importan­te ini­zia­re a muo­ver­si per tem­po per l’ac­quis­to dei far­maci (di soli­to in for­ma di inie­zio­ni), dato che, tal­vol­ta, è necessa­rio ordi­nar­li dal­l’es­te­ro.

La sti­mo­la­zio­ne ormo­na­le

Duran­te un cer­to peri­odo che varia tra i 10 ei 14 gior­ni, si ini­et­ta, a casa e auto­no­ma­men­te, il pre­pa­ra­to ormo­na­le­pre­scritto. La sti­mo­la­zio­ne ormo­na­le dov­reb­be far matu­r­a­re il mag­gi­or nume­ro pos­si­bi­le di ovu­li per il momen­to del loro pre­li­e­vo. [1] [2] Duran­te ques­te gior­na­te è necessa­rio recar­si dal med­i­co per cir­ca 3 o 4 eco­gra­fie, che ser­vo­no a moni­tora­re la cres­ci­ta dei fol­li­co­li e a tene­re sot­to con­trol­lo i livel­li ormo­na­li. Ques­ti moni­torag­gi posso­no anche deter­mi­na­re se il dosag­gio deve esse­re cam­bia­to e quan­do è il momen­to più adat­to per pre­le­va­re gli ovu­li matu­ri. A valu­t­azio­ne effet­tua­ta, un un “trig­ger shot” inne­s­ca l’o­vu­la­zio­ne. Una vol­ta che l’o­vu­la­zio­ne vie­ne avvia­ta con suc­ces­so, il med­i­co può pro­ce­de­re con il pre­li­e­vo ovo­ci­ta­rio.

Fase 3: il pre­li­e­vo ovo­ci­ta­rio

Per recup­er­a­re gli ovu­li matu­ra­ti, dovre­te recar­vi (di soli­to un gior­no) pres­so la cli­ni­ca del­la fer­ti­li­tà che vi segue, dopo l’ul­ti­ma inie­zio­ne inne­scan­te. Sare­te nuo­va­men­te esami­na­te sul pos­to e infor­ma­te sui pas­si suc­ces­si­vi. Dopo un brie­fing med­i­co, sare­te poi por­ta­te in una sala ope­ra­to­ria dove la pun­zio­ne ova­ri­ca sarà ese­gui­ta sot­to bre­ve seda­zio­ne (tota­le). Il med­i­co rimuo­ve i fol­li­co­li dal­le ovaie tra­mi­te la cosid­det­ta “pun­tu­ra del fol­li­co­lo vagi­na­le”. Duran­te ques­ta pro­ce­du­ra, i fol­li­co­li, che dov­reb­ber con­te­ne­re gli ovo­ci­ti matu­ra­ti con la sti­mo­la­zio­ne, ven­go­no aspi­ra­ti da un ago mol­to sot­ti­le. Dopo l’ ope­ra­zio­ne, sare­te cond­ot­te in una stan­za tran­quil­la per il ris­ve­glio, dove potre­te ripo­sa­re fino a quan­do non sare­te pron­te a torna­re a casa. [1] [2]

Fase 4: con­gelamen­to degli ovo­ci­ti

Dopo la rimo­zio­ne dei fol­li­co­li, un bio­lo­go spe­cia­liz­za­to esami­nerà quan­ti di essi con­ten­go­no un ovu­lo matu­ro. Gli ovo­ci­ti adat­ti ven­go­no quin­di con­ge­la­ti a ‑196°C ent­ro pochi secon­di (“shock­free­zing”). In ter­mi­ni medi­ci, ques­ta pro­ce­du­ra è nota anche come “vitri­fi­ca­zio­ne”. Ques­to meto­do off­re mol­ti vant­ag­gi, poi­ché non dan­n­eg­gia le cel­lu­le e ha un “tas­so di ripris­ti­no” mol­to ele­va­to, qua­si pri­vo di rischi (98%). [3]

Fase 5: con­ser­va­zio­ne degli ovo­ci­ti

Gli ovu­li vitri­fi­ca­ti posso­no rima­ne­re con­ge­la­ti in modo sicu­ro per diver­si anni, anche decen­ni. Mag­gio­re è il nume­ro degli ovu­li con­ge­la­ti, mag­gio­re è la pos­si­bi­li­tà di una gra­vi­d­an­za desi­de­ra­ta in un secon­do momen­to. Al momen­to giu­s­to, gli ovo­ci­ti ven­go­no scon­ge­la­ti e posso­no esse­re fecon­da­ti con il seme del part­ner (o di un dona­to­re).

 

Ovodo­na­zio­ne: la pro­ce­du­ra

La pra­ti­ca è simi­le a quel­la del­la fecon­da­zio­ne in vitro stan­dard (FIVET). Ini­zi­alm­en­te, la pazi­en­te e il suo part­ner devo­no sot­to­por­si a un esa­me med­i­co. Tra le alt­re cose, uno sper­mio­gram­ma ser­ve a testa­re la qua­li­tà del­lo sper­ma e a veri­fi­ca­re se l’uo­mo è fer­ti­le. In caso con­tra­rio, gli ovu­li non posso­no esse­re fecon­da­ti con il suo sper­ma e, olt­re alla dona­zio­ne di ovu­li, la cop­pia dov­reb­be con­ta­re anche sullo sper­ma di un dona­to­re. Per le pazi­en­ti che pro­ce­do­no da sole, si par­la di dop­pia dona­zio­ne o embrio­ado­zio­ne. Suc­ces­siva­men­te, vie­ne sele­zio­na­to una donatri­ce adat­ta: può esse­re por­ta­ta da chi rice­ve gli ovu­li o sele­zio­na­ta dal­la clinica,in base al paese sele­zio­na­to per un trat­ta­men­to. Sia i fat­to­ri di salu­te (tra cui il grup­po san­gu­i­gno, il fat­to­re rhe­sus, AMH) che le carat­te­ris­ti­che fisi­che (ad esem­pio l’al­tez­za, il colo­re degli occhi e dei capel­li) del­la donatri­ce, ven­go­no pre­si in con­si­de­ra­zio­ne per otte­ne­re la mas­si­ma somigli­an­za tra pazi­en­te e donatri­ce.

Sia la donatri­ce di ovu­li che la rice­ven­te, si sot­to­pon­go­no a un trat­ta­men­to ormo­na­le: alla donatri­ce vie­ne ini­et­ta­to un ormo­ne fol­li­co­lo-sti­mo­l­an­te per sti­mo­la­re la matu­ra­zio­ne di più ovu­li allo stes­so tem­po. La pazi­en­te rice­ven­te rice­ve inve­ce un trat­ta­men­to con est­ro­ge­ni e pro­ges­te­ro­ne per pre­para­re l’en­do­me­trio all’­im­pia­n­to del­l’o­vu­lo fecon­d­a­to. Il gior­no del­la pun­zio­ne, gli ovu­li del­la donatri­ce ven­go­no pre­le­va­ti sot­to anes­tes­ia e fecon­da­ti con lo sper­ma del futu­ro pad­re. 3–5 gior­ni dopo il pre­li­e­vo ovo­ci­ta­rio, gli embr­io­ni ven­go­no tras­fe­ri­ti nel­l’u­te­ro del­la rice­ven­te e, se si sono impia­n­ta­ti, ini­zia la gra­vi­d­an­za vera e pro­pria.

Rischi asso­cia­ti

Per pau­ra di man­ca­ta accet­t­a­zio­ne socia­le, mol­te future mam­me nas­con­do­no il fat­to di esse­re rimas­te incin­te attra­ver­so la dona­zio­ne di ovu­li. Ma, poi­ché ques­to meto­do di ripro­du­zio­ne è mol­to simi­le alla FIVET e all’ICSI, com­por­ta anche gli stes­si rischi, ed è dun­que importan­te parlar­ne aper­ta­men­te per rice­ve­re le atten­zio­ni medi­che necessa­rie. Peres­em­pio, si posso­no veri­fi­ca­re gra­vi­d­an­ze mul­ti­ple, rischi dopo la ter­a­pia ormo­na­le, stress e dis­agio emo­tivo.

Un alt­ro rischio che può emer­ge­re a segui­to diun’o­vodo­na­zio­ne è la pres­sio­ne alta.Normalmente, la pree­clamp­sia, una pres­sio­ne san­gu­i­gna ele­va­ta nel­le don­ne incin­te, si veri­fi­ca nell’1–5% dei casi (Kell­ner, W.,2009). Tut­ta­via, gli sci­en­zia­ti han­no dimostra­to che nel­le don­ne che sonor­i­mas­te incin­te gra­zie alla dona­zio­ne di ovu­li, ques­ta per­cen­tua­le raddoppia.Si tripli­ca, per­si­no, in caso di gra­vi­d­an­ze gemel­la­ri o mul­ti­ple (Stor­gaard etal., 2017).  La cau­sa puòes­se­re tro­va­ta nel DNA est­ra­neo che vie­ne tras­fe­ri­to nel cor­po del­la pazi­en­te. Ques­to può sopraf­fa­re il cor­po del­la futu­ra madre e causa­re l’aum­en­to del­la pres­sio­ne san­gu­i­gna (Len­zen-Schul­te, M., 2017). La pree­clamp­sia può esse­re per­i­co­losa sia per la don­na che per il feto, e, può esse­re mor­ta­le. Per­t­an­to, non deve asso­lutamen­te esse­re pre­sa alla leg­ge­ra, ma asso­lutamen­te moni­to­ra­ta da uno spe­cia­lis­ta. Ulti­mo ma non meno importan­te, la dona­zio­ne di ovu­li com­por­ta anche un rischio per la donatri­ce. Olt­re al trat­ta­men­to ormo­na­le, che può port­a­re all’ iper­s­ti­mo­la­zio­ne, la donatri­ce deve sot­to­por­si a una pro­ce­du­ra medi­ca sot­to anes­tes­ia. Quin­di anche per lei, la pro­ce­du­ra può esse­re fisi­ca­men­te ed emo­tiva­men­te stres­san­te.

Come aiuti­amo

In Fer­til­ly, abbia­mo deci­so di sos­tene­re le cop­pie (omo­ses­sua­li ed ete­ro­ses­sua­li) e i sin­gle nel loro per­cor­so per sod­dis­fa­re il loro desi­de­rio di ave­re fig­li. Per noi è importan­te crea­re tras­pa­ren­za nel­l’area del­le offer­te sul tema del­la fer­ti­li­tà, tras­met­te­re infor­ma­zio­ni e cono­s­cen­ze sui temi del­la gra­vi­d­an­za e del­la fer­ti­li­tà e aiut­a­re te e te a tro­va­re la cli­ni­ca del­la fer­ti­li­tà più adat­ta. Gra­zie alla col­la­bo­ra­zio­ne con cen­tri di fer­ti­li­tà di pri­m’or­di­ne in Ger­ma­nia e all’es­te­ro, le doman­de su Fer­til­ly rice­vo­no un trat­ta­men­to pre­fe­ren­zia­le. In ques­to modo i nos­tri pazi­en­ti evi­ta­no i tem­pi di attesa soli­tamen­te lunghi e rag­gi­ungo­no più velo­ce­men­te la loro desti­na­zio­ne.

Se desi­de­ri saper­ne di più su cli­ni­che, tas­si di suc­ces­so e prez­zi, ti preghia­mo di con­tatt­ar­ci uti­liz­zan­do ques­to ques­tio­na­rio. Ti con­sigli­a­mo gra­tui­tamen­te e sen­za impeg­no.

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Fon­ti:

1. https://www.elternkompass.de/clomifen-bei-kinderwusnch/
2. Bei­pack­zet­tel Clo­mi­fen-ratio­pharm® 50mgTabletten. Letz­te Über­ar­bei­tung 2016
3.https://www.dr-nabielek.de/gynaekologie/kinderwunsch/behandlung-mit-clomifen
4. She­pard et al.(1979): Rela­ti­ons­hip of Weight to Suc­cess­ful Induc­tion of Ovu­la­ti­on with Clo­mi­phene Citra­te. Depart­ment of Obstetrics and Gyne­co­lo­gy, Uni­ver­si­ty of Texas Health Sci­ence Cen­ter at San Anto­nio, San Anto­nio, Texas 78284
5. Schind­ler et al. (1979): Behand­lung der endo­krin beding­ten pri­mä­ren und sekun­dä­ren Ste­ri­li­tät der Frau mit Clo­mi­fen. Georg Thie­me Ver­lag, Stutt­gart
6. https://attainfertility.com/understanding-fertility/treatment-options/medications/clomid/clomid-success-rates/
7.https://www.hormonspezialisten.de/indikationen/reproduktionsmedizin/ovarielle-stimulation/
8. Sovi­no et al.(2002): Clo­mi­phene citra­te and ovu­la­ti­on induc­tion. Vol 4. No 3. 303–310 Repro­duc­ti­ve Bio Medi­ci­ne Online
9. Juul, et al.(1999): Regio­nal dif­fe­ren­ces in wai­t­ing time to pregnan­cy: pregnan­cy-based sur­veys from Den­mark, Fran­ce, Ger­ma­ny, Ita­ly and Swe­den. Human Reproduction.14: 1250–1254
10. Legro RS et al. Letro­zo­le ver­sus clo­mi­phene for infer­ti­li­ty in the poly­cystic ova­ry syn­dro­me. N Engl JMed 2014;371:119–129
11. Inter­na­tio­nal Evi­dence-based Gui­de­li­ne for the Assess­ment and Manage­ment of Poly­cystic Ova­ry Syn­dro­me 2018